All’origine della mostra diffusa La Veronica e la Lombardia c’è la scoperta di un legame particolare e ancora inesplorato, tra Milano, la Lombardia e Veronica, la donna che ricevendo il velo con impresso il ritratto di Gesù, diede il suo nome alla reliquia.

  1. È in Lombardia la più antica raffigurazione nota di santa Veronica. È la prima Veronica della nostra mostra: un affresco datato al 1280/90, a Santa Maria Hoè in provincia di Lecco.
  2. È interessante notare che nelle più antiche raffigurazioni lombarde il sudario è sempre osteso dalla donna. Di norma, invece, nei Paesi dove il culto della Veronica si diffuse maggiormente, come in Francia – dove santa Veronica con la Maddalena è considerata evangelizzatrice della regione – o nelle Fiandre – dove era venerata come patrona dei mercanti di stoffe – troviamo anche raffigurazioni del sudario isolato o sostenuto dagli angeli.
  3. Inoltre nelle raffigurazioni lombarde Veronica ha caratteristiche iconografiche ricorrenti, come la tunica verde e il mantello rosso con il cappuccio; la presenza del cappuccio è una scelta in controtendenza con la moda francese dominante in Italia nel secolo XIV, che raffigurava le donne con velo e soggolo.
  4. Un secondo fattore sono i calendari in area ambrosiana, che già nel XII secolo riportano la festa di santa Veronica. In un bellissimo Martirologio miniato, realizzato a Milano attorno al 1330, al 4 febbraio è riportata la depositio della Veronica che viene identificata con l’emorroissa e che poi si trasferirà a Roma. Curiosamente il breve testo non racconta del sudario, ma la miniatura mostra la donna che dona il ritratto di Cristo a due presbiteri.
  5. In Lombardia troviamo anche le uniche chiese italiane antiche dedicate alla santa, due risalenti al XIII secolo in provincia di Lecco, la terza in provincia di Varese tra il XIV e il XV secolo.

il contesto delle veroniche lombarde

Rispetto ad altre regioni italiane ed europee, le veroniche in territorio lombardo non sembrano afferire alle antiche vie di pellegrinaggio e ai xenodochi gestiti dai Cavalieri o dagli ordini ecclesiastici (tranne il caso di Villanterio), anche se è indubbiamente potente il rimando alla reliquia del sudario di Cristo conservata a Roma. Le nostre veroniche sembrano piuttosto legate ai signori locali (De Capitani, Visconti, Grassi, Travaglia, Sforza) alle municipalità (Ponte in Valtellina) e alle nuove Confraternite (San Pietro in Lamosa, Civo) che vedono i laici protagonisti.

veronica e la Lombardia

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