la Veronica segreta

il luogo
Il “palazzotto” fortificato medievale, in via Giuseppe Piazzi 12, è caratterizzato all’esterno da finestrelle architravate, pietre d’angolo lavorate e massicce mensole in pietra che dovevano reggere un ballatoio in legno. All’ultimo piano una serie di feritoie conferma la funzione di avvistamento e difensiva dell’edificio. Il piccolo portale sormontato dallo stemma del casato dei Quadrio è cinquecentesco. All’interno, al primo piano, che versa in stato d’abbandono, si aprono due grandi stanze affacciate verso la strada. La seconda conserva un pregevole ciclo di affreschi ascrivibili alla fine del Quattrocento/inizio Cinquecento. La parete affrescata, pienamente illuminata dalla finestra medievale dalle caratteristiche sedute laterali, presenta tre soggetti: a sinistra San Gerolamo penitente, a destra una Crocifissione tra i Santi, al centro sopra la porta d’ingresso il delicato affresco con il Velo della Veronica. L’assenza di documentazione archivistica non permette di conoscere a quale uso fosse adibita l’aula, si pensa a funzioni comunitarie civiche.

la veronica
Il velo della Veronica è sospeso ai bordi superiori di un finto oculo, uno spazio aperto che imprime un leggero movimento al lembo inferiore del telo. Il volto di Cristo trasfigurato irradia luce sul fondo antracite che continua nel cielo della Crocifissione e di San Girolamo rivelando l’unità profonda dei tre soggetti incentrata sulla contemplazione amorosa di Cristo. A imitazione di san Girolamo, che si rivolge in estasi al crocifisso in ginocchio e a braccia aperte, e dei Santi ai piedi della Croce, lo spettatore è invitato ad alzare lo sguardo al Cristo, centro visivo della parete affrescata. La soluzione del solo sudario – senza la figura di santa Veronica o di un angelo che lo sostenga – rara nel contesto lombardo, rafforza l’invito a un dialogo diretto con Cristo. La composizione rivela l’adesione dell’anonimo artista ai temi della Devotio moderna, un movimento di rinnovamento spirituale che poneva l’accento sulla personale sequela e imitazione di Cristo. La pulitura dell’affresco ha evidenziato un accurato spolvero, segno che l’artista aveva trasposto il cartone da un modello che non voleva tradire, modello che sembra rimandare all’area trentina fino al nord delle Alpi.

il cammino
Suggeriamo un tratto del Cammino Mariano delle Alpi, che da Ponte in Valtellina raggiunge la Madonna della Sassella a Sondrio, elevata a Santuario nel 2021 con il titolo di “Santa Maria della Sassella Porta della Misericordia”.
A Ponte in Valtellina si prende il cammino, ricco d’incantevoli scorci, verso Tresivio, dove si può visitare il Santuario della Santa Casa, con la copia della casetta di Nazareth e la statua nera del santuario di Loreto. Da Tresivio, dopo circa tre chilometri, si raggiunge Poggiridenti. L’itinerario si snoda lungo i terrazzamenti incrociando a Montagna in Valtellina la chiesa della Madonna del Carmine e la chiesa della Madonna di Caravaggio, fino a raggiungere Sondrio. Oltrepassando la città si raggiunge il Santuario di Santa Maria della Sassella, sospeso su una rupe sopra l’ansa del fiume Adda, lungo l’antica Via Valeriana. Il percorso indicato richiede una giornata di cammino, ma è possibile scegliere tratti più brevi. Il cammino Mariano e la via dei terrazzamenti percorrono tutta la Valtellina sul versante retico.






veroniche nei dintorni
A Ponte in Valtellina, nella chiesa di San Maurizio, nel presbiterio – purtroppo a considerevole altezza – sono murati otto pregevoli medaglioni marmorei coi busti degli Apostoli. San Giacomo, nel coro a sinistra, in abito da pellegrino, ha l’insegna della veronica appuntata al cappello affiancata alla conchiglia.
A Civo Centro, nella chiesa di Sant’Andrea, da una porta dietro l’altare maggiore si accede all’oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento. Il piccolo locale era l’antico presbiterio della chiesa e, grazie alla Confraternita, ha mantenuto l’aspetto strutturale e decorativo originale del Quattrocento. Troviamo la veronica ripetuta tre volte: sulla parete nord, nelle storie di sant’Andrea, c’è l’apostolo in abito da pellegrino, con la veronica appuntata al cappello; sulla parete sud, c’è san Rocco pellegrino sempre con la veronica sul cappello; infine sulla parete della Crocifissione, in basso a sinistra, il Cristo in pietà tra gli strumenti della Passione. Purtroppo il velo della Veronica, pur ben riconoscibile, presenta delle lacune.

info
Palazzo Quadrio Ex Latteria Sociale, via Giuseppe Piazzi 12, 23026 Ponte in Valtellina (So)
La sala è accessibile in occasione delle visite guidate che comprendono la chiesa di San Maurizio e l’oratorio dei Disciplini nell’attigua canonica.
Le visite della durata di un’ora e trenta circa si terranno la domenica alle ore 15:00. Poiché il palazzo non è ancora stato messo in sicurezza è sconsigliata la partecipazione ai bambini e a persone con difficoltà motorie.
Calendario visite guidate
Domenica 27 aprile; 4, 11 e 25 maggio; 1 e 8 giugno. Venerdì 16 maggio la visita seguirà la conferenza di presentazione della mostra.
La chiesa di San Maurizio presenta in facciata la lunetta affrescata da Bernardino Luini, e conserva nella cappella dell’Immacolata, affrescata da Felice Scotti, l’ancona lignea di Giacomo Del Maino dedicata alla Vergine. Nell’Oratorio dei Disciplini, la volta a crociera, affrescata da Fermo Stella, presenta le Sibille, con al centro, come chiave di volta, il rilievo del Volto Santo inserito in un sole raggiante.
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