la Veronica più antica

il luogo
La chiesetta a vano unico, documentata già intorno al 1280, apparteneva al perduto castello Dei Capitani di Hoè, una famiglia nota fin dal 1088. Del castello sono rimaste solo poche tracce all’interno dei muri perimetrali, ma la sua esistenza è testimoniata anche dalle vedute aere della zona, col serrato disporsi degli edifici sulla sommità dell’altura. Non è noto perché i De Capitani costruirono un secondo castello sulla collina a Tremonte, con una seconda chiesetta ai piedi del dosso che vollero anch’essa dedicare a Santa Veronica.
La chiesa di Hoè fu più volte rimaneggiata come testimoniano i due oculi in facciata. Nel semplice interno si nota a sinistra una nicchia dell’antica muratura, riscoperta a metà del ‘900, con la figura di santa Veronica all’interno di un arco a tutto sesto, coronato da una fila di merlature. Sulla sinistra della Veronica il restauro del 1981 ha messo in luce la presenza di una monofora e frammenti di un secondo personaggio e una torre. L’insistenza sui dettagli architettonici confermerebbe la natura castrense della chiesa.

la veronica – 1280 ca.
L’affresco di scuola lombarda presenta santa Veronica in piedi in posizione frontale. La severa ieraticità della donna è addolcita da un’attenta descrizione degli abiti, specialmente del ricco mantello rosso foderato di verde, chiuso sul petto da una fibula dorata e impreziosito da motivi puntiformi floreali e, sul bordo, da croci dorate. Il ceto di appartenenza della donna, espresso dal raffinato fermaglio, rimanda alla più antica tradizione bizantina che riteneva Berenike/Veronica una principessa. Le mani, di cui una perduta, sostengono un ampio velo in cui campeggia il volto di Cristo di proporzioni maggiori rispetto al volto della santa. I lunghi capelli castani sono vivacizzati dagli stessi luminismi che interessano le chiome della Veronica. Il pregevole affresco sarebbe collocabile tra il terzultimo e il penultimo decennio del Duecento, e sarebbe quindi la più antica rappresentazione di Veronica in atto di ostendere il velo. A conferma di una nuova tipologia ancora in costruzione, il volto di Cristo di Hoè presenta ancora l’attaccatura del collo come nel Mandylion bizantino, mentre, nelle successive raffigurazioni si presenterà semplicemente isolato sul sudario.

il cammino – Colle San Genesio anello da Santa Maria Hoè. 13 km ca
Da via Contrada di Mezzo si svolta a destra sino a dove inizia la mulattiera che sale verso il ponte romano di Bordeà, sulla Molgora. Al bivio del ponte, a sinistra (cai 2-24) si raggiunge Cà Andreino e si prosegue su 2-24. A un successivo bivio prendere il sentiero 13 che sale presso Cagliano. Da Cagliano un sentiero porta presso la via privata Manzoni. Proseguire sul sentiero in leggera discesa per poi risalire nuovamente presso la località Campsirago. Attraversato il paese si prosegue su una mulattiera verso il Santuario di San Genesio e il Ristoro Alpino. Prendere il sentiero 1 verso il Colle Brianza e raggiungere Madonna dell’Alpe. Al ritorno prendere la strada sterrata e raggiungere il sentiero fatto all’andata da ripercorrere a ritroso. Al secondo bivio, prendere la via Lariana asfaltata. Al bivio successivo, a sinistra si passa per la chiesa di San Nicola quindi a destra per la località Fumagallo. Passate le case lasciare la strada e seguendo un sentiero raggiungere, poco sotto le case, un altro sentiero. Girare a sinistra e scendere sino a Giovanzana. Dal paese una mulattiera riporta al Ponte del Bordeà e si ritrova il bivio percorso all’andata. Link Wikiloc

Il cammino raccontato da Paoletta su Instagram

Per giovani cercatori – castelli guelfi o ghibellini?
Anche se è rimasta solo una piccola rovina sopra Tremonte, i Capitani di Hoè avevano qui due castelli. Erano tempi in cui si combatteva facilmente e un po’ tutti erano divisi tra guelfi e ghibellini. I due gruppi si riconoscevano per i merli dei castelli.
QUIZ – Guardando attentamente l’affresco con la Veronica, in cui l’artista ha dipinto i castelli nello sfondo, sai scoprire se i Capitani di Hoè tenessero ai guelfi o ai ghibellini?






Veroniche nei dintorni
Chiesa di Santa Veronica, Tremonte. La chiesa è posta presso una rocca di proprietà della famiglia De Capitani i cui resti sono raggiungibili dalla lunga scalinata che inizia dietro la chiesa. La chiesa, sorta su un precedente edificio dedicato a San Damiano, presenta una semplice facciata a capanna con oculo e campaniletto e un’abside semicircolare. La Veronica è raffigurata in un pregevole quadro del tardo Seicento.
Chiesa di San Giorgio, Annone. Tra le opere che custodisce la chiesa che gode di un magnifico panorama sul lago c’è il Polittico Annoni, recentemente restaurato, opera di una bottega di Anversa. Tra le scene della Passione la Salita al Calvario con la Veronica.
Nella chiesa del convento di S.Maria Nascente in Sabbioncello, il velo della Veronica è rappresentato tra gli affreschi votivi.
Chiesa di S. Eufemia, Oggiono. Nella chiesa è custodito il polittico opera di Marco d’Oggiono, allievo di Leonardo da Vinci. Nel registro inferiore a destra è raffigurato san Rocco nel consueto abito da pellegrino, con l’insegna della veronica appuntata al mantello.



info
Chiesa di Santa Veronica, Via del Mulino, 23889 Santa Maria Hoè (Lc)
ATTENZIONE Inserendo nel navigatore “chiesa di Santa Veronica, Santa Maria Hoè”, le indicazioni vi porteranno alla chiesa omonima della frazione di Tremonte. La chiesa è praticamente identica potrete capire d’essere nel posto sbagliato per la scritta in facciata “Santa Veronica” e chiaramente la mancanza del pannello della mostra. Per raggiungere la nostra Veronica, inserite Via del Mulino, Santa Maria Hoè oppure Santa Maria Hoè Superiore.
Aperture programmate con possibilità di visite guidate il primo e terzo sabato del mese e la seconda e quarta domenica del mese dalle 15 alle 18.
Per altre visite occorre richiederne le chiavi contattando la parrocchia di Santa Maria Hoè, Beata Vergine Addolorata, tel. 03957466; oppure il gruppo Alpini di Monte San Genesio, che hanno curato il restauro della chiesetta, presso la Baita degli Alpini, Via Lombardia, 2, 23889 Santa Maria Hoè, tel. 039570316.
Galleria










Foto copertina di Simone Ravasi
