santa maria in commenda

l’ostello dei Cavalieri

il luogo

I cavalieri di San Giovanni d’Oltremare fondarono qui nel XII secolo un Ospitale e una stazione per i pellegrini diretti a Roma o in Terrasanta. La chiesa dell’Ospitale, dedicata a Santa Maria del Borghetto, è edificata su un rialzo lungo la costiera del Lambro e venne successivamente ricostruita e ampliata. Il campanile, coevo alla prima cappella romanica e più antico dell’attuale chiesa, fu sopraelevato di circa tre metri nel 1587. Durante i recenti restauri sono riemerse, su ciascuna facciata, le croci bianche su campo rosso dei Cavalieri di Malta, oggi non più visibili.

L’interno, riccamente decorato da stucchi, alterna elementi decorativi settecenteschi a elementi originari quattrocenteschi. Si presenta a navata unica, sulle pareti, alternate a paraste del Settecento, vi sono le antiche murature e in fondo alla navata gli affreschi, recentemente ritrovati, con Santi che risalgono alla fine del Quattrocento-Cinquecento.

I Cavalieri di San Giovanni, poi di Rodi e di Malta, oltre all’assistenza a pellegrini e malati, si occupavano della manutenzione e sicurezza delle strade. Un documento del 1182 attesta il loro impegno nella ricostruzione del ponte sul Lambro. Tra il Ticino e il Gravellone numerose chiese richiamano la Terra Santa: Santa Maria in Betlem, Santa Maria di Nazareth, Santa Maria di Giosafat e Sant’Abramo.

la veronica

In controfacciata, sul piedritto a destra del portale, è affrescato Cristo portacroce con santa Veronica che ostende il sudario. Le figure, segnate dalle tipiche martellature seicentesche eseguite per far aderire la calce dopo l’epidemia di peste, sono in parte mutile per la creazione di una galleria per l’organo, mentre la porzione inferiore dell’affresco è stata tagliata per l’inserimento di una targa marmorea ottocentesca. Veronica, identificabile per il sudario che ostende e per una scritta sul margine superiore, indossa tunica e mantello. Non è raffigurata nella consueta posizione frontale, ma leggermente di profilo quasi a seguire il Cristo carico della Croce. In questa chiesa sorta per i pellegrini, si tratta forse della più antica rappresentazione lombarda del racconto che vuole l’impressione prodigiosa del velo lungo la via del Calvario. Il volto di Cristo impresso sul sudario, mutilo nella parte inferiore, appare sereno e privo di segni di sofferenza secondo la tradizione più antica.

il percorso

A piedi nel paese alla ricerca di tracce medievali e in bici fino a Sant’Angelo Lodigiano. Partendo dalla chiesa di Santa Maria in Commenda, si costeggia l’antico Ospitale dell’Ordine di San Gerolamo e, seguendo la Strada delle Fontane, si raggiunge il ponte sul Lambro, situato nella piazza del paese. Qui si affaccia il Castello di Villanterio, ricostruito nel Trecento sulle fondamenta di un più antico fortilizio altomedievale. Proseguendo l’itinerario nel centro storico, si possono ammirare diversi edifici risalenti al XV-XVI secolo, tra cui l’Oratorio di San Giorgio, collegato all’omonima osteria. Il percorso conduce poi alla riva del Lambro, alle spalle della chiesa di Santa Maria in Commenda, dove si trova un suggestivo ponte-canale ottocentesco a tre archi, che consente al canale Marocco di attraversare il fiume. Lasciato il paese, il percorso continua lungo la sponda sinistra del Lambro Meridionale, attraversando una campagna punteggiata da canali e rogge, fino a raggiungere Sant’Angelo Lodigiano, dove è possibile visitare il complesso medievale del Castello Bolognini.

Per il ritorno a Villanterio, si può scegliere di percorrere la sponda destra del fiume lungo la strada statale oppure, per evitare il traffico, riprendere la via dell’andata lungo la sponda sinistra.

Link Wikiloc del percorso in bici

Veroniche nei dintorni

Lungo la via Francigena, a poca distanza dalle antiche mura di Pavia e quasi sulle rive del Ticino, la Basilica del Santissimo Salvatore è stata voluta da Ariperto (653-662), re dei Longobardi, dopo la sua conversione dall’arianesimo al cattolicesimo. La chiesa fu rinnovata nel X secolo, su impulso della regina Adelaide di Borgogna, moglie di Ottone I che volle una comunità benedettina cluniacense. Nel 1449 i benedettini dell’obbedienza di Santa Giustina di Padova, subentrati ai cluniacensi, riedificano la chiesa nelle forme attuali. La chiesa, interamente affrescata celebra il Cristo Salvatore – con santa Veronica che mostra il volto di Cristo sul pilastro del presbiterio – San Benedetto e la regina Adelaide.

Le Storie della vita di San Maiolo nella prima cappella di sinistra (ante 1525) rappresenta un unicum iconografico nel panorama artistico italiano ed europeo ed è considerato il capolavoro dell’artista pavese Bernardino Lanzani.

Nella cappella dedicata a S. Martino, alla sinistra dell’altare maggiore, in virtù dell’antefatto storico per cui la fanciullezza del santo si svolse a Pavia, l’artista ha ambientato a San Martino Siccomario l’episodio del “dono del mantello al povero”, avvenuto secondo la tradizione ad Amiens, con una straordinaria veduta sulla città di Pavia e sul paesaggio del suo contado.

info

Chiesa di Santa Maria in Commenda, via Santa Maria, Villanterio (Pv)

La chiesa è aperta la domenica per la messa delle 9:00. Per concordare altre visite contattare +39 334 5450166.

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