terra di confine

il luogo
La cattedrale di Sant’Andrea Apostolo ad Asola risale al 1300. Rivelatasi presto troppo piccola, nel 1470 si decise di ampliarla, mantenendo del precedente edificio soltanto il presbiterio e il campanile. L’architetto volle però conservare le linee gotiche in armonia con la struttura preesistente, diversamente da quanto fece negli stessi anni Leon Battista Alberti, che nella chiesa di Sant’Andrea a Mantova rivoluzionò l’edificio, dando vita a una delle prime basiliche rinascimentali.
La nuova cattedrale di Asola fu consacrata nel 1501 e, nel corso del secolo, si arricchì di numerosi affreschi e opere di grandi artisti bresciani. Al Romanino si devono le tele che rendono unico l’organo — con san Pietro, san Paolo, sant’Andrea e il vescovo Erasmo, il sacrificio di Isacco, i profeti e le sibille, fino alla Sibilla Tiburtina che rivela ad Augusto il prossimo volgere dei secoli — e il pulpito, decorato con gli Apostoli e l’Ecce Homo.
All’esterno, della chiesa è fruibile solo il fianco destro affacciato sulla piazza. Lungo la fiancata si riconoscono l’orologio cinquecentesco, il transetto con la monofora e l’oculo asimmetrico, il campanile e l’abside, questi ultimi appartenenti al primo edificio gotico.

la veronica – 1480 ca.
Lo splendido polittico della Madonna della Misericordia , oggi attribuito al cremonese Antonio Della Corna, è composto da ventisette scomparti disposti su quattro ordini, racchiusi da una ricca cornice intagliata e dorata. Nell’ordine inferiore sono effigiati i dodici apostoli, ciascuno con un cartiglio che reca un articolo del Credo; nel secondo registro, la Madonna della Misericordia è raffigurata tra quattro santi, tra i quali san Marco in omaggio a Venezia, città da cui Asola dipendeva; nel registro superiore la Crocifissione è affiancata a sinistra dai santi Antonio abate e Giovanni Crisostomo e a destra da sant’Agata e san Rocco in abito da pellegrino.
San Rocco, con il bordone e il petaso calato sulle spalle, non indica la piaga sulla gamba, pur ben visibile, ma tiene le mani congiunte in preghiera. Sul mantello porta le insegne dei due principali pellegrinaggi: il bordone e la conchiglia per Santiago; le chiavi, la tiara e la veronica per Roma. L’artista le ha raffigurate con grande minuzia, esaltando l’effetto tridimensionale dei piccoli oggetti grazie a un sapiente uso dell’ombreggiatura. La veronica appare dipinta su un pezzetto di tessuto o pergamena: il volto di Cristo, scuro, si fonde con i capelli e la barba bipartita, interrotto solo dagli occhi aperti e dai colori dell’aureola crociata.

il cammino di santa Giulia
Dalla chiesa di Sant’Andrea seguendo il camino di Santa Giulia, ma deviando all’incrocio con la strada Moglia si raggiunge Acquanegra del Chiese con la misteriosa chiesa di San Tommaso Apostolo. La chiesa apparteneva all’abbazia benedettina di San Tommaso, che nei secoli XI e XII conobbe una grande fioritura, testimoniata da quanto resta del pavimento a mosaico e degli affreschi con le figure di Profeti lungo la navata e brani del Giudizio universale nella controfacciata.
Link percorso Wikiloc
A Fontanella, merita una visita il santuario della Malongola, di origini duecentesche, che venne utilizzato come lazzaretto nel 1630 e nel 1822. In queste occasioni venne intonacato, il che ha permesso la conservazione di gran parte degli affreschi che lo decorano. I più antichi sono nell’abside e sono datati al 1392, mentre i dipinti della navata sono più tardi (secoli XV-XVI).









veroniche nei dintorni
Nella cattedrale di Asola, nella vetrata del presbiterio, realizzata nel 1859 da Giovan Battista Bertini, sono rappresentati gli angeli con i Simboli della Passione, tra cui il velo della Veronica;
L’antica chiesetta di San Pietro a Redondesco deve il nome di romitorio a un lungo periodo di abbandono in cui divenne dimora di chierici vaganti e di eremiti. Tra gli affreschi troviamo san Rocco, sant’Antonio e san Sebastiano protettori dalla peste. San Rocco ha il consueto abito da pellegrino, con la piccola veronica sul mantello;
Nell’Oratorio di San Lorenzo a Guidizzolo, a sinistra dell’altare della Pietà, il Cristo portacroce è preceduto da una figura in parte perduta che è stata identificata con santa Veronica che ostende il velo.

info
Cattedrale di S. Andrea e S. Maria Assunta, Piazza XX Settembre, 46041 Asola (Mn)
Orari di apertura: tutti i giorni 7:00 – 12:00; 15:00 – 19:00
Info point museo Bellini
Lunedì – venerdì 9:00-13:00; sabato 9:00-12:00; domenica 15:30-18:30
Galleria




