sulla via di Compostela

il luogo
La chiesa di San Giacomo a Soncino fu costruita nel XII secolo sul sito di un ospizio altomedievale che accoglieva i pellegrini diretti a Santiago de Compostela. Nella seconda metà del XIV secolo i canonici di Cremona completarono l’insolita torre campanaria a sette lati. Nel XV secolo il complesso passò ai domenicani, che costruirono il chiostro e rialzarono il presbiterio, realizzando una cripta sotto l’altare per custodire la reliquia della Sacra Spina.
Nel 1510, a seguito dell’ampliamento della chiesa, la facciata originale venne abbattuta. Nel Seicento gli interni furono arricchiti da una decorazione a fresco dedicata ai santi domenicani, mentre ulteriori interventi nel Settecento conferirono alla chiesa l’attuale aspetto barocco. Un elemento distintivo è l’ampia scalinata in marmo che conduce all’altare.
La prima cappella a destra è intitolata alla Beata Vergine dello Spasimo per la presenza di un affresco quattrocentesco della Pietà, una delle poche testimonianze rimaste del tardo gotico originario. Al suo interno è custodito un notevole gruppo scultoreo in cotto raffigurante il Compianto. L’ancona della cappella presenta la Caduta di Cristo sotto la Croce e la Veronica, opera di Grazio Cossali.

la veronica – 1587 ca.
Nel 1587, Grazio Cossali, poco più che ventenne, è a Cremona, dove si trova dopo aver lasciato lo Stato Veneto per sfuggire alla giustizia. Protetto dai domenicani, dipinge per la chiesa di San Giacomo La Caduta di Cristo sotto la croce e l’incontro con la Veronica. L’opera era destinata all’altare della cripta dedicata alla santa Corona, come indica la posizione centrale, nella parte inferiore della pala, del velo osteso dalla Veronica con il volto di Cristo, coronato di spine.
Nel suo stile scenografico, Cossali struttura la pala su tre livelli: in primo piano compaiono il nano, i soldati e i committenti, con al centro Cristo e la Veronica. La Veronica è raffigurata come una nobile dell’epoca col bel volto reso in scorcio. Il secondo piano è un caotico intreccio di uomini, animali, armature e bandiere, mentre sullo sfondo si staglia un castello rosseggiante.
Nonostante il tumulto, secondo la spiritualità cinquecentesca che invita il fedele a un rapporto personale con Cristo, il fulcro devozionale resta il Volto Santo. L’artista lo isola – non il volto impresso sul sudario, ma l’originale vivente – facendolo emergere grazie al contrasto con la croce scura e l’aureola raggiante. Lo sguardo di Cristo, a cui convergono le diagonali, diretto allo spettatore, è un invito a imprimere il suo volto nel cuore, a imitazione della Veronica, che per amore lo ottenne sul sudario.

il cammino: Dalla rocca ai parchi dell’Oglio e del Tinazzo 4km
La Rocca Sforzesca si trova in fondo a Via IV novembre. Edificata tra il 1473 e il 1475 vi si accede dal ponte levatoio e si entra nel cortile dominato da quattro torrioni. All’interno si può camminare sugli ampi spalti merlati, visitare gl’interni e i sotterranei.
Il percorso alle sponde dell’Oglio è di circa 4 km con partenza e ritorno dal Parco la Pedrera. Si può parcheggiare all’esterno oppure pagando all’interno. Il parco è ben curato e adatto a picnic sull’erba. Il sentiero parte dall’argine del fiume ed è ben segnato. Proseguendo lungo il sentiero si passa sotto il ponte in ferro della strada provinciale, quindi, sempre costeggiando il fiume, si raggiunge una risorgiva e poi un’ “ansa morta” del fiume, con acqua ferma. Il sentiero continua verso l’interno sino ad arrivare sulla strada provinciale: attraversandola e andando verso sinistra, troviamo la chiesa della Madonna della Neve e l’ingresso del Parco del Tinazzo. Ci sono giochi per i bambini, caprette e un sentiero naturalistico. Per il ritorno suggeriamo di ripercorrere la stessa strada, perché la strada asfaltata è molto trafficata. Percorso Komoot
Per un percorso più breve si può parcheggiare al Parco del Tinazzo e con una passeggiata di 10/15 minuti si raggiunge la sponda dell’Oglio per ammirare la vegetazione e il fiume. ll nome Soncino forse deriva dal celtico “So Kin”: “re delle acque”, tradotto dai romani in “Aquaria”.









Veroniche nei dintorni
Nella cripta della chiesa di San Giacomo, le lunette della volta presentano le scene della Passione realizzate nel Seicento da Donato Savi. Nella Caduta sotto la croce, la Veronica, nell’angolo a sinistra, sostiene il velo sul quale non vi è ancora impresso il Volto Santo.
Nella Cattedrale di Cremona l’affresco del Pordenone con Gesù che cade sotto la croce e la Veronica e, nella cappella del Crocifisso, la cimasa con il velo della Veronica tra i simboli della Passione. Sempre a Cremona, nella chiesa di San Bassano, nell’affresco con San Bernardo con i simboli della Passione, Il santo è rappresentato mentre contempla il sudario con il Volto Santo.
A Pizzighettone, nella chiesa di San Bassiano, nella cappella Squintani, Cristo portacroce e la Veronica.
A Crema, in Santa Maria della Croce, l’Andata al Calvario di Carlo Urbino e il velo della Veronica nell’Esaltazione della Croce della volta.
Nella sagrestia della chiesa di Sant’Agata a San Martino del lago, un prezioso angioletto settecentesco che sostiene il velo della Veronica.

info
Chiesa di San Giacomo Apostolo, via IV Novembre, 26029 Soncino (Cr)
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 6:30 alle18:30
Per visite alla città o altri eventi
Associazione CASTRUM SONCINI
Galleria








